La vendemmia in Champagne
Le vendemmie nella Champagne sono molto più di una semplice raccolta. Incarnano i saperi di una tradizione ancestrale, ogni passaggio è fondamentale per garantire l’eccellenza del vino. Dalla selezione meticolosa dei vitigni alla precisione della pressatura, ogni gesto è importante per preservare la qualità e l’identità degli Champagne. Scopri i vari passaggi che, combinando tradizione e tecnologia di punta, contribuiscono a creare le nostre cuvée.
I vitigni della Champagne
Nella Champagne, la tipicità e la finezza dei vini si basano sull’assemblaggio dei tre principali vitigni.
- Il Pinot Nero e il Pinot Meunier sono due vitigni a bacca nera e succo bianco.
- Lo Chardonnay è un vitigno a bacca bianca.>
Tutte le uve utilizzate per produrre Champagne devono obbligatoriamente provenire da vigne situate all’interno della denominazione controllata Champagne, per garantire l’origine e la qualità del prodotto.
La vendemmia: raccolta manuale e accurata
Nella Champagne, la vendemmia deve essere fatta a mano per proteggere l’integrità dei grappoli. Ogni grappolo è tagliato delicatamente con forbici da potatura, poi è riposto in piccoli panieri che possono contenere qualche chilo di uva.
In seguito, si trasporta l’uva velocemente al torchio in contenitori da 40/50 chili, per evitare qualsiasi alterazione prematura dell’uva. È fondamentale che i grappoli arrivino in perfetto stato, poiché il contatto del succo con l’aria può provocare un’ossidazione nociva alla freschezza e alla ricchezza aromatica del futuro vino.
La pressatura: precisione e rispetto del frutto
Arrivate in cantina, le uve sono pressate immediatamente seguendo un frazionamento preciso, in modo da estrarre il succo progressivamente e rispettandone la qualità. Questa operazione è delicata, poiché se la pressatura è troppo aggressiva si potrebbero schiacciare le graspe o le estremità del grappolo e aromi erbacei indesiderati potrebbero essere rilasciati.
Nella Champagne, per poter garantire una qualità ottimale, si estraggono solo 100 litri di succo per almeno 150 chili d’uva.
I nostri torchi: tecnologia al servizio della tradizione
Abbiamo deciso di utilizzare una tecnologia di punta e investire in due torchi pneumatici Bucher di ultima generazione. Grazie a una membrana sintetica che si gonfia lentamente, questi torchi esercitano una pressione leggera e progressiva sulle uve per un tempo che va tra le tre e le quattro ore.
Questo processo evita la colorazione del succo quando si lavorano i vitigni a bacca nera come il Pinot Nero e il Pinot Meunier.
Si ottengono così succhi chiari, puri ed eleganti, in perfetta sintonia con le esigenze della denominazione Champagne.
La tinaia: l’inizio della trasformazione
La nostra tinaia, rimodernata di recente, è dotata di tini in acciaio inox, un materiale neutro e igienico che consente di controllare la fermentazione alcolica in modo preciso fin dal riempimento.
Durante due o tre settimane i lieviti trasformano naturalmente lo zucchero contenuto nel succo in alcol. Terminata questa fermentazione, il vino viene lasciato riposare per diversi mesi.
Questo periodo è cruciale per lo sviluppo degli aromi, la maturazione dei sapori e per ottenere champagne dalla finezza e complessità uniche.

